FAQ

ATTENZIONE:

I redattori del sito CORRISPETTIVIDISTRIBUTORIAUTOMATICI.IT ed i partners che vi collaborano non si assumono nessuna responsabilità in merito alle indicazioni fornite, tutti i contenuti qui indicati, prima del loro utilizzo, dovranno essere sottoposti a verifica da parte dei consulenti dell’azienda interessata, che dovranno assumersi la piena responsabilità per quanto suggerito ed applicato.

Il contenuto di queste pagine deve pertanto essere considerato frutto dell’esperienza tecnologica maturata e NON costituisce  consulenza fiscale e/o amministrativa di alcun genere. Ribadiamo che l’unico Vostro interlocutore per le attività amministrative e fiscali è il professionista incaricato dalla Vostra azienda.

Il comportamento dell’azienda informatica nei confronti di argomenti relativi a gestione di dati inviati a Ade deve essere professionale: per professionale si intende che deve svolgere il suo ruolo nella migliore maniera possibile senza volersi attribuire incarichi fuori dal suo mandato.
Nella fattispecie della certificazione dei corrispettivi lato trasmissione dei dati, i compiti dell’azienda informatica si descrivono con il seguente elenco:

  1. Garantire la conformità del software con i dettami di legge
  2. Garantire la funzionalità di elaborazione del file XML secondo le mappature fornite dai produttori dei sistemi di pagamento
  3. Garantire l’autenticità dei dati mediante firma digitale
  4. Fornire internamente una copia dei dati
  5. Fornire spiegazione del significato dei dati per permettere ai consulenti (commercialisti) di decidere come usarli ai fini fiscali
  6. Tutto ciò che riguarda trattamento, gestione, sicurezza del dato fa parte dei nostri compiti fintanto che ci si attiene alla parte intrinsecamente connessa alla nostra tecnologia (ne sono esclusi: assenza di firewall, sistemi di Back up, ups, antivirus ecc da noi consigliati ma la cui adozione dipende dalle decisioni del singolo imprenditore).

Provvediamo comunque, anche se non sarebbe nostro compito a:

  1. Verificare la veridicità e la correttezza delle formule di lettura forniteci dai produttori di sistemi di pagamento
  2. Risolvere o partecipare alla risoluzione di problematiche relative a hardware di terze parti o a conflitti tra tecnologie non nostre
  3. Fornire strumenti di analisi per intercettare in maniera immediata le anomalie.

Come usare i dati ai fini fiscali o quali procedure adottare per essere a norma di legge non rientra nei nostri compiti.

Per fare un parallelo molto semplice basti pensare ai produttori di strumenti di indagine biometrica:
il costruttore di un misuratore di pressione risponde per l’affidabilità dello strumento, può e deve spiegarne il funzionamento e garantirne la corretta tenuta nel tempo, ma non può formulare delle diagnosi. Quello è il compito del medico.
Parimenti noi dobbiamo lavorare per l’affidabilità dei dati, possiamo dare dei suggerimenti e delle istruzioni per comprendere il significato di questi dati, ma il loro utilizzo corretto ai fini fiscali è demandato al consulente della singola azienda che chiuderà poi le dichiarazioni.

FAQ Corrispettivi

Se ricarico una chiave elettronica direttamente dal distributore per poi darla al Cliente (es. € 10,00). Questo importo viene poi rilevato dalla lettura. Se il Cliente mi consegna i € 10,00 in contanti il cerchio si chiude. Giusto? Ma il cliente vuole la fattura e me la paga con bonifico. E' possibile? O così facendo risulta il doppio incasso? In quale altro modo si può fare?   Per la domanda in oggetto attualmente una risposta non è così semplice. Avrete appreso dalla mail inviata il giorno 16 gennaio con oggetto "[Corrispettivi vending ] Commissione Fiscale - Tavolo tecnico" che è in programma una riunione con la commissione tecnica Confida per il 26 p.v. Uno degli argomenti in questione è proprio questo. A fronte di un chiarimento in tal senso in mophas saranno implementati dei modelli di analisi dati che andranno validati dal vostro consulente prima di essere applicati. Nel frattempo affidatevi con fiducia al vostro commercialista.
Avrei bisogno di informazioni chiare in merito ai tempi entro i quali trasmettere i dati dei corrispettivi delle Vending Machine senza porta di comunicazione. una volta scelta la frequenza con cui inviare deve rimanere sempre la stessa oppure può variare? Per quanto riguarda la rilevazione contabile rimane comunque invariata l'obbligo di compilare il Registro dei corrispettivi per poter poi far fronte a tutti gli obblighi contabili previsti in materia di Iva. Il primo suggerimento che diamo è di sottoporre questa domanda ai propri consulenti fiscali/legali dato che la normativa è in continua definizione e no esiste giurisprudenza che chiarifichi punti oscuri o dubbi. Comunque, premettendo che a rispondere è Alturas, azienda informatica che non opera nella consulenza legale/fiscale da un sito di divulgazione e non di consulenza, il suggerimento che possiamo dare è quello più conservativo possibile: procedere con gli invii a ogni apertura della cassa. Il significato dei 60 giorni viene applicato con certezza per decidere come operare in caso di sospensione temporanea di un distributore automatico di prodotti o servizi. Se un distributore (a esempio installato in una scuola) non produce transazioni per un periodo superiore ai 60 giorni va posto in sospensione con le apposite funzionalità del software “periodo di inattività”. Se la riapertura della vending machine è prevista in un periodo inferiore ai 60 giorni può non essere messa in sospensione. Applicando la logica: frequenza di invio alla frequenza di “scassettamento” (ritiro dell’incassato) si procede alla registrazione dei corrispettivi contestualmente all’incasso (alla reale presa possesso del denaro). La frequenza è ininfluente. Quando si prende possesso si registra l’incasso. Se la macchina viene aperta 2 volte una settimana e la successiva una volta sola non è rilevante.   La rilevazione contabile: è possibile optare l’utilizzo del dato inviato come corrispettivo al posto della tenuta di un registro cartaceo. Anche per questo caldeggiamo di chiedere conferma al vostro consulente di riferimento.
Con che frequenza devo inviare i dati di vendita all'agenzia dell'entrata? Il primo suggerimento che possiamo dare è sicuramente di sottoporre questa domanda ai propri consulenti fiscali/legali. Comunque, premettendo che Alturas non opera nella consulenza legale/fiscale, il suggerimento che possiamo dare è quello più conservativo possibile ovvero di procedere con gli invii a ogni apertura della cassa. Il significato dei 60 giorni viene applicato con certezza per decidere come operare in caso di sospensione temporanea di un distributore automatico di prodotti o servizi. Se un distributore (a esempio installato in una scuola) non produce transazioni per un periodo superiore ai 60 giorni va posto in sospensione con le apposite funzionalità del software “periodo di inattività”. Se la riapertura della vending machine è prevista in un periodo inferiore ai 60 giorni può non essere messa in sospensione.
Quanti giorni di incasso comprende il versamento? Come nella domanda precedente suggeriamo di inviare i dati unitamente all’apertura della cassa. Il valore contenuto fa riferimento appunto al periodo intercorso tra la data lettura e la data lettura precedente. Per risolvere il problema della competenza si potrebbe effettuare sempre delle letture l’ultimo o gli ultimi giorni del mese anche se non c’è necessità di aprire le casse. Rimandiamo sempre a pari più autorevoli del nostro.
Come posso quadrare le colonne presenti nel file inviato all’AdE (Venduto/venduto contante/no contante…) con i valori presenti nelle stampe disponibili in mOphas ? Attualmente le stampe mOphas, create prima dell’introduzione dei Corrispettivi telematici, sono pensate per rispondere in maniera completa all'esigenza di base del settore di confrontare incassato ed erogato dalla macchina con il conteggiato in sede. Precisiamo inoltre che i valori inviati all'AdE e quelli visualizzati da mOphas non possono essere confrontati perché l'AdE ha richiesto un particolare elenco di importi che vengono ottenuti effettuando una serie di operazioni matematiche fra più indicatori presenti nel file eva-dts che cambiano a seconda del modello del sistema di pagamento.
Vi riportiamo a titolo di esempio i riferimenti degli indicatori richiesti dall’Ade per il valore di "Totale Incassato":

"Totale Incassato", in contante e nelle altre forme di pagamento, nel periodo di riferimento Formula: CA301 , CA301 Incasso Monete + Banconote Parziale

Nelle stampe mOphas, diversamente, gli indicatori utilizzati per il valore di "Totale Incassato" sono i seguenti: Incas. Mon --> CA 3 02 Incas. Ban --> CA 3 09 o CA 3 04 Rimborso --> indicatore Alturas Incas.Tot. – Rimborso --> (CA 3 02 + CA 3 09 o CA 3 04) – Rimborso: il campo rimborso non fa parte del file eva-dts è un’informazione prelevata dalle tabelle del programma.

In mOphas con il termine INCASSATO si intende il valore presente nel sacchetto prelevato dall'operatore. Nel file inviato all’AdE il termine INCASSATO riporta il valore totale del denaro introdotto nel sistema di pagamento. Genericamente in presenza di una rendiresto questo valore non finisce interamente nel cassetto, una parte viene deviata a riempimento dei tubi, questa casistica è un esempio delle possibili differenze.
Come devo procedere nel caso in cui un cliente cambi l’intestazione della ditta? Se oltre alla ragione sociale viene modificata anche la partita iva del cliente si possono presentare due casi: 1) Nel caso in cui utilizziate il programma Onda per emettere i documenti, trattandosi di un nuovo soggetto giuridico, sarà necessario creare una nuova anagrafica cliente e procedere manualmente a ritirare i distributori installati e a reinstallarli nella nuova anagrafica, inviando le relative comunicazioni all’Ade. 2) Nel caso in cui NON utilizziate il programma Onda per emettere i documenti, non è necessario effettuare alcuna comunicazione all’Ade, sarà sufficiente modificare i dati direttamente nell’anagrafica cliente e salvare le modifiche.
Come devo procedere nel caso in cui un cliente si trasferisca (con relativo spostamento delle macchine in un capannone situato in un paese differente dal precedente, perciò con geo-localizzazione diversa) ? Nel caso in cui avvenga il trasferimento della sede operativa è sufficiente modificare l’indirizzo direttamente in anagrafica sedi operative, al salvataggio dei dati, il programma presenterà il seguente avviso: faq Dopo aver confermato, troveremo nel pannello “Gestione Comunicazioni Sistema AE” le V.M. relative ai punti vendita della sede operativa interessata in stato “Modificato” da comunicare.
Oggi il mio operatore ha avuto il telefono senza connessione per tutto il giorno, adesso abbiamo risolto, ci sono conseguenze sull’invio dei corrispettivi rilevati oggi?   Dopo aver eseguito la rilevazione, nel caso in cui il dispositivo non comunichi con la rete e non riesca a inviare i file all’AdE, i file prodotti rimangono “in attesa”. Il programma continuerà i tentativi di invio degli stessi finché la trasmissione non andrà a buon fine. Se, per esempio, il dispositivo dovesse rimane senza copertura per una settimana, a ogni avvio di mOphas mobile l’applicazione continuerà ogni 5 minuti a provare a inviare i file e li invierà dopo otto giorni. La stessa logica è applicabile nel caso in cui il telefono venga semplicemente spento, una volta acceso e riavviata la procedura i tentativi di invio riprenderanno. Attenzione! Nel caso in cui l’applicazione venga disinstallata questa procedura automatica si interrompe. Nel caso in cui siano presenti dei file in coda di invio verso il sistema AE, prima di procedere con la disinstallazione del programma contattare il servizio di assistenza di Alturas.