“L’opinione” di Simone Radice. Dati negativi dall’AdE: nessun allarme in corso

In questo periodo si sente molto parlare di quello che la stampa specializzata ha definito “il mistero dei dati negativi”.

Questo tema non è una novità, perché nel 2017 proprio da una tavola rotonda tra AdE e i principali protagonisti di settore, era emersa questa anomalia.

Trovi qui l’articolo che ne parla >

Sembra, però, che il fenomeno perduri.

Quali possono essere i motivi per cui un sistema Master comunica dati negativi all’Agenzia delle Entrate?

 

Riepiloghiamo ciò che è accaduto dal 1 Aprile 2017 a oggi:

  • Il linguaggio scelto per la comunicazione tra macchina e agenzia delle entrate è l’EvaDTS;
  • I software sono adeguati in maniera letterale agli allegati tecnici dalla normativa e inviano i campi Evadts come richieso dall’Agenzia Delle Entrate;
  • AdE si rende conto che i dati che arrivano hanno delle incongruenze importanti e la più evidente sono dei valori negativi. Il motivo è l’applicazione “dialettale” dell’EvaDTS che negli anni ha creato una forte differenziazione nell’utilizzo degli indicatori ufficiali tra produttori di sistemi di pagamento;
  • La commissione tecnica di confida decide di creare le mappature, dizionari di interpretazione degli “EvaDTS dialettali” redatte direttamente dai produttori e applicate as-is dai produttori di software.

La corretta applicazione di queste mappature risolve tutte le casistiche di numeri sbagliati o negativi.

 

Ora proviamo ad analizzare come mai alcuni gestori segnalano anomalie nei dati:

In primissima istanza è frequente sentire che i dati presenti sui gestionali sono diversi da quelli inviati all’Agenzia delle Entrate.

La cosa probabilmente è corretta: come detto diverse volte i dati usati dai gestionali per i controlli finanziari (di flusso monetario) sono diversi da quelli usati a fini fiscali. I primi servono a verificare se tutto il denaro che doveva essere portato in azienda è arrivato, i secondi servono per la gestione fiscale e i controlli di verifica tra denaro introdotto nella Vending Machine, casse delle rendi resto e vendite. Ovviamente il gestionale deve fornire anche strumenti di consultazione e di analisi dei dati inviati all’ Agenzia delle Entrate oltre al famoso ponte di raccordo tra dati inviati e differenze di incasso derivanti da ammanchi, guasti o errori di procedura operativa.

 

Vediamo ora i motivi tecnici che possono generare dati errati inviati all’Agenzia delle Entrate:

  • Il software di invio non usa le mappature
  • Le mappature sono errate o non aggiornate
  • Alcuni software hanno una logica di codifica di sistema per associare la mappatura corretta al master. Un errore di codifica può generare un errore di applicazione della mappatura
  • Errori sistemici del sistema master
  • Utilizzo di funzioni di carico credito on site

 

Come capire se hai questo problema

I principali gestionali sicuramente espongono i dati inviati all’agenzia delle entrate in strumenti di analisi o di interrogazione. Faccio l’esempio del nostro software: mOphas e Vendinguard applicano le mappature a bordo macchina per tradurre l’EvaDTS “dialettale” nei valori richiesti dall’ADE. Come spiegato innumerevoli volte i valori ADE validi ai fini fiscali sono:

  • Venduto (valore complessivo di tutte e transazioni di vendita valide ai fini iva)
  • Venduto Contante
  • Venduto Non contante o cashless
  • Incassato (complessivo inserito nella vending machine compreso inviato ai tubi)
  • Incassato per operazioni di vendita (a contante compreso il denaro inviato ai tubi)
  • Incassato per ricarica cashless
  • Da e verso tubi automatico
  • Da e verso tubi manuale

L’origine dell’informazione visibile nel cassetto fiscale è il file generato dal sistema di prelevamento; se il gestionale importa e registra questi dati è sufficiente sfruttare le stampe messe a disposizione per scoprire eventuali anomalie, altrimenti occorre entrare nel cassetto fiscale e verificare gli invii esportando il CSV (che è il file riepilogativo dei valori di venduto per un periodo di tempo dato), e/o controllare tutti i valori del singolo invio.

Per approfondire tutti questi aspetti, ho organizzato una diretta Facebook per venerdì 19 Ottobre alle ore 12:00 (sulla pagina di mOphas).

L’obiettivo della diretta su Facebook

L’obiettivo di questo appuntamento in diretta è esclusivamente quello di permettere ai gestori di comprendere al meglio i meccanismi che stanno alla base dei sistemi di trasmissione, aiutandoli ad evitare gli allarmismi che si stanno diffondendo.

È importante far passare il messaggio che questa anomalia non è un mistero, ma un’area di miglioramento che molte software house hanno già individuato e per cui hanno già progettato le contro-misure.

Ci vediamo venerdì 19 Ottobre alle ore 12:00 sulla pagina Facebook di mOphas,
Buon lavoro!

Simone Radice
Responsabile Area vending di Alturas