Certificazione Corrispettivi per Lavanderie

Dal 1 Gennaio 2018 anche i possessori di lavanderie dovranno adeguarsi per la certificazione dei Corrispettivi.

In questo articolo cerchiamo di fare chiarezza in merito a questo argomento e a come affrontarlo. Per farlo in modo concreto abbiamo suddiviso le lavanderie in 3 tipologie
e abbiamo, poi, completato il quadro con alcuni consigli pratici.

Lavanderie Tradizionali

Questo tipo di lavanderia utilizza un cambia gettoni e ogni macchina ha a bordo uno strumento che recepisce i gettoni.

In questo caso, in via del tutto teorica, si possono considerare come master il cambia gettoni, ma anche (per quanto riguarda l’incasso) le singole macchine che ricevono il gettone per la vendita.

Quindi nel momento in cui tutte le macchine sono dotate di dispositivi con porta di comunicazione è fondamentale censirli tutti e prelevare i dati ad ognuno.

Nel caso in cui, invece, la porta di comunicazione non ci sia nel totem, e nemmeno nelle lavatrici, l’unica macchina che produce incasso è il totem e quindi questa è l’unica macchina che va censita (poichè è possibile considerarla come master). Si completa l’operazione inviando manualmente i dati all’AdE attraverso software.

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Lavanderie con un sistema di pagamento per ogni macchina e SENZA totem

In questa tipologia di lavanderia, se le macchine con sistema di pagamento hanno la porta di comunicazione è necessario dotarsi di strumenti di rilevazione, censire ogni macchina come master ed effettuare la lettura sulla singola macchina.

Nel caso in cui, invece, le macchine NON abbiano la porta di comunicazione è necessario comunque censirle, ma l’inserimento dell’incasso viene effettuato con un software certificato (tipo vendinguard). Inoltre deve essere effettuata la comunicazione dei dati all’AdE, macchina per macchina, con le modalità dedicate alle v.m senza porta di comunicazione.

Lavanderie con unità di controllo centralizzata che pilota N macchine

In questo caso l’unico master presente è l’unità di controllo e a questo vanno applicate le logiche di cui sopra, in base alla presenza o meno della porta di comunicazione.

 

Certificazione dei corrispettivi per lavanderie: alcuni consigli pratici

Ci si deve certificare entro il 1 Gennaio 2018, quindi il processo di accreditamento della società e di comunicazione dei master va fatto immediatamente.

Ti consigliamo di stampare i QR-Code su materiale resistente e ricoperti o inseriti in apposite fessure esistenti o da creare perché gli utenti sono soliti strapparli creandoti disguidi poco piacevoli.

Per quanto riguarda la procedura di certificazione è meglio farla con il proprio fornitore di tecnologia. Per portarti avanti fai in modo che il resp. Legale della tua azienda richieda PIN e Password all’AdE recandosi fisicamente all’ufficio dell’AdE di zona.

Perché se fatto telematicamente, il PIN viene spezzato in due: una parte viene consegnato subito, l’altra inviata per posta (tempi di recapito lunghi).

 

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